Gli argomenti che si occupano delle particolari tradizioni locali della Romagna, riguardano le singole città e i loro territori specifici e di confine, per questo motivo, sono divisi per soggetto in proprie categorie. In questa prima introduzione, le descriviamo in generale, riservando ai prossimi articoli una trattazione specifica dei singoli temi.
“Imola e Castello: la Romagna e il bolognese”
È la terra di confine con Bologna che occupa i territori della valle del Santerno, dalla pianura verso il ferrarese ai borghi di Toscanella e Dozza, nonché tutta la zona collinare di Borgo Tossignano, fino a Castel del Rio. Costruita attorno alla sua imponente rocca sforzesca, Imola è la città degli sport motoristici e delle piastrelle in ceramica.
Posto tra il fiume Santerno e il torrente Senio, scopriamo il territorio di Castelbolognese, che si sviluppa in pianura, da Bagnara e Solarolo, volgendosi verso la montagna da Riolo fino a Casola. Nello sviluppo degli argomenti relativi a queste zone, si tengono conto dei possibili influssi della cultura e tradizione bolognese.
“Faenza e Brisighella: il faentino e la Romagna Toscana”
Il territorio di Faenza, città delle tradizionali ceramiche, si estende da Cotignola a Brisighella, lungo la valle del Lamone, da sempre via privilegiata di transito e commercio con la Toscana, rafforzata dopo la costruzione di una delle prime storiche ferrovie, tuttora funzionante e linea percorsa ogni anno dal “treno delle castagne” fino a Marradi. Sulla grande piazza con la fontana del Paganelli, si incontrano le due strade principali della città dei Manfredi, sulle quali sorgono anche i grandi palazzi nobiliari costruiti dalle famiglie brisighellesi, che vi governavano sin dal medioevo. A Faenza si svolge, ogni anno, il Palio del Niballo, disputato tra i rappresentanti dei cinque rioni cittadini. Gli argomenti relativi al territorio faentino comprendono anche gli approfondimenti sulla Romagna Toscana.
“Ravenna, Russi, Bagnacavallo, Lugo: il ravennate e la pianura”
Ravenna, la “mitica” capitale dell’impero romano d’occidente e patria dei mosaici, occupa un vastissimo territorio, che dal mare, fra Savio e Sant’Alberto, attraverso la Pialassa della Baiona e le sue pinete, si estende nella pianura fino a Russi, Bagnacavallo, Lugo, Massalombarda e Conselice, allungandosi al limite delle valli di Comacchio. La città è ricca di arte e storia, ma è anche caratterizzata da un aspetto geografico molto particolare, caratterizzato dal fenomeno della subsidenza e da un’ambiente lagunare delimitato dalle pinete, che in antichità si estendevano da Cesenatico al Polesine, lungo una spiaggia formata da dune sabbiose. Il porto di Ravenna è uno dei principali scali italiani e permette di mantenere, come nel suo glorioso passato, relazioni e intensi scambi commerciali con i mercati del Mediterraneo e del medio Oriente.
Lugo e Bagnacavallo sono le tipiche località della pianura, caratterizzate dalle loro particolari piazze del mercato e principali centri storici della Bassa Romagna.
“Forlì, Forlimpopoli e Bertinoro: il forlivese e la montagna”
Forlì è la città “moderna” del fascismo, che ha portato notevoli cambiamenti al suo tessuto edilizio, dalla realizzazione di grandi assi stradali con viali alberati e piazze, a quella di giardini ed enormi palazzi pubblici, dall’architettura monumentale e “metafisica”. Sorge nella pianura fra il Montone e il Ronco, in un territorio che si estende verso le colline di Meldola, Castrocaro e Terra del Sole, fino alle montagne di Modigliana, Cusercoli e Galeata, proseguendo ancora verso il passo del Muraglione, sul parco delle Foreste Casentinesi, dove si trovano il bacino e la diga di Ridracoli, fonte di acqua per tutta la Romagna. La città degli Ordelaffi e di Caterina Sforza è anche terra di origine di Melozzo, uno dei più grandi artisti del primo Rinascimento italiano. Il suo centro storico è caratterizzato dalla grande piazza Saffi, sovrastata dalla torre civica e dal particolare campanile medioevale di San Mercuriale. Attualmente, la città ospita importanti eventi culturali, organizzati nel rinnovato complesso dei Musei San Domenico.
Il centro di Forlimpopoli è costruito attorno alla sua rocca, e fu teatro della più grande impresa del Passatore, che in quei disordini trascinò anche il suo più illustre cittadino, Pellegrino Artusi.
Bertinoro, paese dell’ospitalità e dell’albana è anche luogo di origine dei “da Polenta”, signori di Ravenna dal 1275 al 1441.
“Cesena, Gambettola e Savignano: il cesenate e la montagna”
Arroccata sul colle Garampo, Cesena è famosa soprattutto per la sua Biblioteca Malatestiana: la prima collezione civica d’Italia e d’Europa, nonché unico esempio di biblioteca monastica rimasta perfettamente intatta in tutte le sue dotazioni librarie e di arredo. La piazza principale della città è caratterizzata dalla fontana rinascimentale del Masini e dalla lunga scalinata di accesso che conduce all’ingresso del palazzo comunale e della rocca. Il suo territorio occupa tutta la vallata del fiume Savio, dalla pianura di Ronta e San Giorgio, alle prime colline di Borello e Mercato Saraceno, fino alle montagne di Sarsina, San Piero e Bagno di Romagna, concludendosi nelle zone di Verghereto, Montecoronaro e del monte Fumaiolo, alle sorgenti del Tevere. Città del calcio romagnolo, di grande scuola e tradizione, nonché sede di una rilevante manifestazione ippica estiva, è stata per lungo tempo anche un importante centro per la musica lirica e gli spettacoli teatrali.
Attraversando i torrenti Pisciatello e Rigossa, lungo la via Emilia, troviamo Gambettola, paese del tradizionale carnevale e delle tele stampate a mano, quindi Savignano, luogo di aspre dispute sul corso del fiume Rubicone e lunghe contese per il suo dominio tra Cesena e Rimini. Il ponte romano sul fiume è il monumento più importante e ci ricorda la sua storia antica, tuttavia, Savignano è nota anche per la sua Accademia letteraria dei Filopatridi.
“Rimini e Santarcangelo: la Romagna e il Montefeltro”
Luogo del divertimento romagnolo e del turismo estivo, di fama internazionale, Rimini è soprattutto una città ricca di arte e storia, prima colonia romana, poi signoria dei Malatesta: ne sono testimonianza storica l’arco di Augusto e il ponte di Tiberio, nonché il Tempio Malatestiano di Leon Battista Alberti, ideale prototipo dell’architettura del primo rinascimento, che conserva al suo interno un crocifisso di Giotto e l’affresco di Piero della Francesca con San Sigismondo. Sulla piazza principale della città, si trovano la fontana medioevale e il monumento a papa Paolo V e vi si affacciano il prospetto della vecchia pescheria e il fronte principale del teatro Galli. Il territorio di Rimini comprende tutta la costa adriatica, da Bellaria a Gabicce e si estende all’interno, nella val Marecchia, da Santarcangelo a Poggio Berni, Verucchio e Torriana, nella val Conca da Coriano a San Clemente e Morciano a Montescudo, Gemmano e Montefiore, concludendosi nella riserva naturale di Onferno. Confinano con la provincia di Pesaro – Urbino i paesi di San Giovanni in Marignano, Saludecio, Mondaino e Montegridolfo, mentre alcuni comuni del Montefeltro sono passati alla provincia di Rimini nel 2009, ovvero San Leo, Talamello, Maiolo, Sant’Agata e Novafeltria, Pennabilli e Casteldelci, precedentemente compresi nel territorio della regione Marche.
Santarcangelo è la città di papa Clemente XIV, al quale è dedicato l’arco posto all’ingresso della piazza principale, ma anche del pittore Guido Cagnacci e del poeta Tonino Guerra. Caratteristiche del borgo antico sono le grotte sotterranee che attraversano tutto il centro racchiuso dalle mura, mentre diverse contrade salgono a gradonate verso il Campanone, posto in sommità al colle. In paese si stampano ancora le tradizionali tele romagnole con i tipici disegni color ruggine.
“Cervia e Cesenatico: il mare e la costa”
Mentre le città costiere di Ravenna e Rimini vedono prevalere comunque, per importanza, i loro caratteri storico – artistici e mantengono un legame privilegiato con l’entroterra, Cervia e Cesenatico sono le tipiche località di mare. Il porto canale leonardesco di Cesenatico possiede una particolare conformazione planimetrica e vi è incluso il museo galleggiante della Marineria, con le sue storiche barche a vela; vi si affacciano inoltre, la chiesa di San Giacomo, Piazza Pisacane e il mercato del pesce, con la piazzetta delle Conserve, subito dietro. Cesenatico è anche una città di architettura moderna e liberty, anche se ricca di aree da riqualificare e di “paradossi” architettonico – urbanistici. Ha dato i natali a Marino Moretti e al ciclista Marco Pantani, che ha favorito la notevole diffusione del turismo sportivo internazionale.
Cervia è anch’essa disposta sul canale, dove si trovano la chiesa e il convento di S. Antonio, il complesso dei magazzini del sale con la propria torre e la darsena delle “burchielle”, la piazza dei Salinari e la torre di San Michele. Subito dietro al canale si trova il centro storico settecentesco con la piazza quadrilatera, sulla quale prospettano il palazzo comunale e la cattedrale. Il territorio di Cervia si distingue per alcune sue particolarità: le saline, le terme e la pineta di Pinarella. Le antiche saline (quella originaria del Camillone ancora oggi utilizzata), sono divenute riserva naturale protetta della regione, per il loro ambiente unico, dal punto di vista naturalistico e per la presenza di numerose specie animali e vegetali.
