Quali sono le caratteristiche proprie di una architettura e quali sono le particolarità che la contraddistinguono dalle altre costruzioni.
Dopo aver descritto i principi guida del forum, in questa introduzione desideriamo chiarire e discutere ciò che intendiamo considerare come architettura e quello che invece non lo è. L’argomento non è semplice da trattare, poiché ogni singolo professionista o esperto in materia, offre sempre una propria personale interpretazione del tema.
Dal nostro punto di vista, l’architettura non è opera di edilizia comune, ma una costruzione il cui alto valore progettuale gli permette di distinguersi da un’altra a carattere ordinario. Sorgono quindi alcune domande:
L’edilizia è architettura?
L’edilizia è definita semplicemente come insieme delle attività che concorrono alla realizzazione di edifici, strade, ponti oppure, utilizzando un linguaggio più tecnico, come l’attività e le opere che l’uomo realizza per rendere il suolo agibile a fini insediativi. L’edilizia riguarda tutti gli interventi che traducono in costruzioni l’assetto del territorio, sia come destinazione d’uso, sia come insieme delle opere necessarie all’insediamento umano, con la finalità di realizzare organismi edilizi e infrastrutture.
L’edilizia, intesa come singola definizione, non è architettura, identificandosi esclusivamente con il suo aspetto pratico e di fattibilità costruttiva. L’edificio è infatti definito come costruzione immobile innalzata per scopi pratici.
“Volendo considerare il rapporto tra edilizia e architettura, si può rilevare che la prima indica genericamente l’ambito entro il quale la seconda si manifesta come attività artistica nel suo significato più ampio”.
[E. Mandolesi, G. Carrara, G. Zama, voce Edilizia in Enciclopedia Italiana Treccani, IV Appendice (1978)]
L’architettura è definita come arte e tecnica di progettare e costruire edifici.
Altrimenti definita come arte di dare forma e realizzare spazi fruibili per le necessità dell’uomo, per estensione del termine si definisce come struttura o forma di un edificio o l’edificio stesso o una delle sue parti.
L’architettura quindi è un’attività che unisce competenze tecniche e artistiche, che determina una forma e una struttura, che costruisce gli spazi.
Naturalmente, torneremo spesso sull’argomento, attraverso riflessioni e analisi di documenti, citazioni, immagini che ispirano il dibattito sull’architettura e sui suoi significati.
Quali sono i caratteri comuni e distintivi fra architettura e ingegneria?
L’ingegneria è definita come insieme di applicazioni, opportunamente coordinate, delle scienze matematiche, fisiche e chimiche, finalizzate alla realizzazione di un’opera necessaria a soddisfare determinate esigenze costruttive. Il termine è usato per indicare l’applicazione delle tecniche e dei procedimenti tipici e indispensabili allo studio e alla soluzione di problemi relativi alle costruzioni.
L’ingegneria è quindi una scienza applicata e multi-disciplinare che fa uso della sola tecnica per risolvere i problemi strutturali che impediscono di realizzare un’opera.
Architettura e ingegneria utilizzano spesso le stesse tecniche costruttive e strutturali. L’ingegneria tuttavia, unisce competenze tecniche specifiche che consentono di costruire opere che l’architettura da sola non è in grado di realizzare. Al contrario, un’opera di ingegneria non può essere considerata architettura se non possiede quei connotati di natura artistica che la riconoscono come tale.
Riferimenti:
- Rizzoli Larousse, Piccolo dizionario enciclopedico, Milano 1975
- E. Mandolesi, G. Carrara, G. Zama, voce Edilizia in Enciclopedia Italiana Treccani, IV Appendice (1978)
In conclusione, possiamo affermare che l’edilizia è la materia che si occupa dell’aspetto pratico delle costruzioni e rispetta rigidamente gli schemi, standard e normative prescritte; l’ingegneria quella che stabilisce con precisione le soluzioni tecniche necessarie. L’architettura le comprende entrambi, sviluppando in particolare la funzione creativa e artistica.
Edilizia, costruzioni, ingegneria, sono attività troppo confuse tra loro, così come i professionisti che se ne occupano: architetti, ingegneri, geometri, periti edili, tecnici.
Tutte figure e termini che hanno avuto una chiara definizione, in passato, ma che oggi non sono mai, precisamente, identificati. La “generazione globalizzata dei tuttofare” non ci permette di conoscere quali sono le specifiche attività di ogni operatore del settore costruzioni. Spesso sentiamo dire cose che lasciano il professionista sconcertato: “devo fare la casa, vado dal geometra”, oppure “tu che sei architetto, mi dici come devo fare per sistemare il fosso e l’impianto fognario?” o ancora “per il restauro ci vuole l’ingegnere”, “mi hanno detto di chiamare un tecnico, sento l’architetto” che è, forse, il meno tecnico fra tutti quelli che svolgono queste attività. Attraverso questo forum, intendiamo precisare quali sono le caratteristiche di una architettura e quali sono quelle che la differenziano dalle altre opere di costruzione, quali l’edilizia e l’ingegneria.
La definizione che intendiamo proporre è a-temporale e a-spaziale, perché consideriamo anche confronti fra opere antiche e moderne, indipendentemente dalle loro differenze storiche e stilistiche (controstoria) e analizziamo le piccole realizzazioni come gli agglomerati urbani o gli elementi paesaggistici. In taluni casi infatti, singole opere possono caratterizzare interi ambienti cittadini mentre, al contrario, un insieme di costruzioni dall’anonimo aspetto, per la loro particolare configurazione, possono assumere interessanti significati.
I temi trattati riguardano l’architettura in Romagna, tuttavia, non sono limitati ad un ambito territoriale predefinito, ma valutati considerando sia la diffusione delle tradizioni locali, sia le nuove pratiche acquisite al di fuori della regione.